Da isola felice a zona rossa: viaggio nell'emergenza Covid in Molise

Da "isola felice” (quasi) Covid free a regione malata d'Italia: una settimana nella zona rossa del Molise. La regione con 300mila abitanti alla fine della prima ondata non arrivava neanche a 30 decessi per Coronavirus e oggi piange 378 persone. Con un Rt puntale a 1,66 e le terapie intensive sature al 54%. Dodici anni di commissariamento, tagli, poco personale a cui si aggiunge un’alta incidenza di variante inglese, sono il mix che ha portato la sanità molisana a piegarsi sotto il peso dell’ultima ondata. A Santa Croce di Magliano, un paesino del Basso Molise a 40 chilometri dalla costa, negli ultimi dieci giorni sono morte dieci persone. Mentre a Termoli, epicentro della nuova ondata, le ambulanze aspettano anche ore prima di riuscire a trovare un posto per i pazienti Covid. L’ospedale Cardarelli di Campobasso, che dovrebbe contenere tutti gli infettati della regione, ha le 12 terapie intensive sature, tanto che le sale operatorie sono state trasformate in posti di rianimazione.  A un anno dallo scoppio della pandemia la piccola regione meridionale non ha un ospedale dedicato esclusivamente al covid.

di Roberta Benvenuto

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