Il mare negato di Ostia tra spiagge discarica e stabilimenti di lusso

Il mare di Ostia si estende per 16 km, di cui 6 di macchia mediterranea extraurbana. La linea costiera urbana, dal Porto a Castelfusano, è di 10 km di cui l’80% privatizzato e cementificato: è il “lungomuro”, fatto da oltre 70 stabilimenti di cui quasi tutti presentano abusi edilizi e amministrativi. Al contrario le spiagge pubbliche sono 7: conosciute con i nomi dei chioschi demoliti dal Municipio, non offrono servizi e la Ex Arca è chiusa perché è una discarica a cielo aperto. Per mettere a bando nuovi servizi, il Municipio deve riprendere in mano più del 50% di tutta la linea costiera e almeno il 20% in ciascuna zona urbana ed extraurbana in cui è diviso il litorale. Ma rimarranno comunque il lungomuro e gli abusi di stabilimenti le cui concessioni sono scadute da anni. Senza considerare le inchieste che hanno portato alla luce le infiltrazioni con i clan e alcuni funzionari pubblici.

 

A cura di Salvatore Giuffrida  Servizio di Maria Cristina Massaro Agf

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