Milano, Liliana Segre agli avvocati del foro: "Nell'odio vincono indifferenza e uomini soli al comando"

"I discorsi d'odio sono come un serpente che si attorciglia sulla vittima prima di colpire". Così Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, all'inaugurazione di una targa dedicata ai 106 avvocati ebrei e milanesi allontanati dalla professione a causa delle leggi razziali. La senatrice a vita spiega agli avvocati del tribunale di Milano che "è molto facile restare di nuovo indifferenti e lasciare che altri decidano. Poi ci si pente, ma è troppo tardi". "Studiare la storia - dice ai cronisti dopo un lungo applauso - è l'unica soluzione per non diventare indifferenti e silenziosi".
 
di Andrea Lattanzi

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