Potenza, suona al Day Hospital di oncologia durante la terapia: "Un dono a chi sta male"

"Posso donare ininterrottamente, per me è un piacere". Pietro Abbate suona da quando era bambino. Ha cominciato con la batteria ma adesso si dedica anche ad altri strumenti. Fa parte di diversi gruppi musicali, che svariano dal rock alla pizzica. Da qualche mese il suo pubblico è il Day Hospital di oncologia dell'ospedale San Carlo di Potenza, di cui è anche paziente. "Dovendo venire per la terapia, un giorno, parlando con gli stessi altri pazienti e raccontando della mia passione per la musica, ho pensato di portare i miei strumenti e trascorrere il tempo in modo più piacevole, per quanto possibile", racconta per Repubblica. Un'idea accolta subito con favore dal personale medico e dall'associazione di volontariato "Vivere donna", che opera in reparto. Sulle note di Pietro c'è chi canta, chi si commuove, chi accompagna con la flebo attaccata al braccio. Ogni tanto arriva qualche richiesta: Mattia Bazar, Fabio Concato, una canzone napoletana. Pietro accontenta tutti e ogni volta accompagna la base con uno strumento diverso: il mandolino, il violino. Pietro, che come unico rimpianto ha non aver frequentato il conservatorio, si mette in viaggio da Grassano, in provincia di Matera, e porta con sé il suo carico di musica, buon umore e "bontà", come sottolineano in reparto. "Ho anche la chitarra hawaiana. Piano piano li porterò tutti", dice sorridendo.
 
 Anna Martino

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