Tre pietre d'inciampo nella scuola Stanziale di San Giorgio a Cremano

Il primo è Mario Recanati, conosciuto come "l’uomo che portò il cinema a Napoli". Ci sono poi il marinaio Francesco Cappiello, la moglie Nina Castello e la loro figlia Maria Grazia, di appena un anno. Persero tutti la vita nel 1944, falcidiati dalla furia nazista. Gli ultimi tre, nella strage di Sant’Anna di Stazzema. I loro nomi spiccano su tre pietre d’inciampo, posizionate nel cortile dell’Istituto comprensivo " IV Stanziale" in via Cappiello a San Giorgio a Cremano. La cerimonia, ieri in mattinata, anticipa le iniziative in vista del Giorno della Memoria il 27 gennaio, dedicato a tutte le vittime della Shoah. "Nessuno deve dimenticare – dichiara il sindaco Giorgio Zinno - Queste pietre, che per la prima volta sono state apposte nella nostra città, non ricordano solo i nomi di persone che hanno perso la vita tentando di sfuggire alla follia umana, ma rappresenteranno per sempre i valori della nostra comunità: il rispetto, la non violenza, la solidarietà e l’inclusione" . All’iniziativa, coordinata dalla docente Brigida Salvi, partecipano anche delegazioni di altri istituti, lo storico Giuseppe Improta e Roberto Modiano, in rappresentanza della Comunità ebraica di Napoli.
 
Paolo De Luca
montaggio Anna Laura De Rosa

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