La vendemmia nella Sinistra Piave vista dal drone di Ca' di Rajo

Si vendemmiano veri e propri monumenti della natura in questi giorni in provincia di Treviso. Si tratta della Bellussera, metodo di allevamento della vite, basato su una formidabile architettura di fili di ferro, messo a punto alla fine dell’800 e per decenni capace di caratterizzare l'architettura del paesaggio viticolo della Sinistra Piave. Ca' di Rajo, la cantina di San Polo di Piave guidata dalla famiglia Cecchetto, ha deciso di avviare un ulteriore progetto di salvaguardia di questa forma di coltivazione oggi in via di estinzione a causa dei suoi alti costi di mantenimento. I tre giovani fratelli Cecchetto - che già preservano 15 ettari di vigne a Bellussera -  hanno “adottato” il vigneto centenario della famiglia Paladin di San Polo di Piave che risale ai primi anni del Novecento, sostenendone la salvaguardia. Ne nasce Iconema, un Tai in edizione limitata. La Bellussera prevede un sesto di impianto ampio dove pali in legno di circa 4 metri di altezza sono tra loro collegati da fili di ferro disposti a raggi. Dalla potatura alla vendemmia, tutto viene fatto a mano, sopra a un pianale rialzato chiamato in dialetto “Beuda”. Le immagini dall’alto della raccolta delle uve mostrano tutta la bellezza di questa cattedrale verde: l’incrocio dei filari creano infatti dei rombi che dall’alto appaiono come un merletto, un ricamo naturale.

Credits video: Francesco Del Zotto/Nolita Crazy Lab per Ca’ di Rajo

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