La bonifica del relitto austroungarico al largo di Grado

Ventotto ore di immersione, 84 proiettili da cannone da 104 millimetri, 92 proiettili da cannone da 76, otre duemila pallottole sono il risultato della prima fase di bonifica del relitto del trabaccolo austroungarico affondato nel novembre del 1917 e ritrovato casualmente nel novembre scorso durante un'immersione scientifica nel corso della realizzazione di un documentario sulla Grande guerra in Adriatico. La Marina militare ha illustrato il lavoro in corso da parte dei palombari del Comsubin, che in queste settimane stanno lavorando alla bonifica del relitto recuperando il carico di munizioni allora destinato alla prima linea del fronte. Nel video le immagini subacquee realizzate sul relitto dagli uomini del Gos, il Gruppo operativo subacquei del Comsubin.

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