A Barolo il vino prende vita nei dipinti di PurpleRyta

Qualcuno lo chiama destino, qualcuno coincidenza, altri, più cinicamente, pura casualità. Quel che è certo è che PurpleRyta si sente destinata al vino a tal punto che è diventata la sua cifra distintiva, il suo marchio di fabbrica; un fil rouge (è il caso di dirlo!) che la accompagna da sempre. Tutto nella vita di Rita sembra avere a che fare con il vino, a partire dall'anagrafe: "Mi chiamo Barbero di cognome, vivo a Barolo e lavoro nella comunicazione delle aziende vinicole. Mi è venuto spontaneo, quasi naturale contaminare la mia arte con il vino". Tra le suggestive colline delle langhe, tra verdi vigne e poetici borghi dal fascino senza tempo, sorge lo studio di un'artista che non dipinge con olii o con i classici colori acrilici, bensì con il vino del suo territorio. "Io faccio proprio questo gesto, un po' provocatorio, di rovesciare il vino sul foglio - racconta PurpleRyta -. Lascio che la macchia si asciughi, che il vino si esprima sulla carta, e poi con il pennello dipingo quello che la macchia mi suggerisce". Dalle donne spettinate alle sirene, dai pesci alle forme sinuose del mare; sono tantissimi i soggetti amati dall'Artista del vino che, tra le vie strette di Barolo, ammalia i passanti con il color seppia del vino asciutto sulla carta 100% cotone. "Uso quasi esclusivamente prodotti del mio territorio - racconta Rita -, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Barolo. La cosa sorprendente è che lo stesso vino ha tantissime nuance in base alla concentrazione con la quale lo si stende sul foglio".
Video di Davide Cavalleri

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