La triste storia del procione Remigio, sequestrato a una famiglia di Oderzo

Il procione Remigio non dimora più come un pascià in una gabbia con alberi e golose cibarie a San Stino di Livenza, a casa del 50enne di Oderzo Roberto Dametto, ma è stato confiscato e “deportato” in un centro specializzato di Modena.Non solo, nei confronti del proprietario, il gip Rodolfo Piccin ha emesso un decreto penale di condanna a un’ammenda di 750 euro per la violazione della legge 150 del 1992, che vieta la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili riprodotti in cattività «che costituiscano pericolo per la salute e l’incolumità pubblica»

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