Migranti carne da macello, la mostra choc a Castelfranco Veneto

CASTELFRANCO. “Carne da macello” è il titolo dell’installazione fotografica che dalle 15 alle 24 del 30 settembre si diffonderà tra le vie del castello di Castelfranco Veneto e il laboratorio della macelleria Targhetta. Un fil rouge lega i 56 scatti che ritraggono tranci di carne animale e particolari di corpi di migranti. Favotto parte dallo scorso 30 gennaio per spiegare il suo progetto. Una data precisa «quando il magistrato Ilda Boccassini riportando gli esiti di un’indagine contro il traffico clandestino di migranti diceva letteralmente: “Se io so che ci sono degli sbarchi dove c’è carne da macello pronta - pronta nel senso che è disponibile a fare qualsiasi cosa pur di raggiungere il Nord Europa - è facilissimo...”». Un paragone crudo, ma efficacissimo per descrivere l’esperienza dei migranti, che Favotto aveva avuto modo d’incontrare nel luglio di due anni fa all’istituto Maria Assunta dove erano stati accolti per pochi giorni. Intervista di Davide Nordio, video Macca. l'articolo

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