Venezia a un anno dall'acqua granda: "Un'altra mareggiata devasterebbe la Basilica di San Marco"

Il 12 novembre 2019 l'acqua alta a Venezia ha raggiunto 187 centimetri sopra il livello del mare, allagando la città e provocando danni incalcolabili. È stata la seconda marea più alta mai registrata dopo quella del 1966. Nemmeno la Basilica di San Marco è stata risparmiata dall'acqua granda: dopo essere entrata nel Nartece, la mareggiata ha invaso buona parte della chiesa arrivando a sfondare le finestre e ad entrare nella cripta.
 
"Fortunatamente quella notte avevamo tenuto la nostra squadra di operai in Basilica", racconta Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco. "Venivamo da un periodo di continue acque alte e visti i bollettini abbiamo pensato fosse la soluzione migliore". Il primo procuratore ricorda gli eventi di un anno fa e i danni ingenti provocati dalla mareggiata."Questa volta non si può più scherzare, i danni sono drammatici ma sono ancora più drammatici quelli che potrebbero arrivare", mette in guardia Tesserin.
 
Il primo procuratore di San Marco racconta le opere progettate negli anni per  mettere in sicurezza la Basilica, comprese le paratie di cristallo proposte per salvaguardarla fintantoché il Mose non enrerà in funzione. "Abbiamo il dovere di salvaguardare la Basilica di San Marco per le future generazioni - afferma Tesserin - perché la Basilica e la casa di tutti noi".
 
di Alessandra Del Zotto
Riprese e montaggio Pier Paolo Pulese

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