Festa Lega: i selfie di Salvini, l'inno agli 'spinelli' e la polizia che spinge via il reporter di Repubblica

Il rito delle lunghe code per un selfie col ministro dell'Interno scandito dalla musica. Una variante rispetto al solito, che ha però visto come colonna sonora il celebre brano 'Una storia disonesta' di Stefano Rosso nel quale si parla liberamente di 'pakistano nero' e di 'amici, chitarra e spinello'. Non si sa chi abbia scelto la playlist che, in tempi di crisi di governo, ha proseguito con 'Rimmel' di De Gregori, 'Parole Parole' di Mina e un nostalgico revival dance anni Novanta. Proprio durante quest'ultimo, un nostro cronista è stato trascinato via dal sottopalco per impedire ulteriori riprese. "Vogliamo sapere se siete accreditati per stare qua", è stata la giustificazione del dirigente di polizia sul posto. Per la serata non erano state previste forme di accredito dall'organizzazione. 
 
Video di Andrea Lattanzi

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