Saviano: "Compio 40 anni e scusate se sono vivo. Salvini? Non urlo allo scampato pericolo"

Fra pochi giorni Roberto Saviano festeggerà i suoi 40 anni, un traguardo che definisce "inaspettato". E a Circo Massimo, su Radio Capital, parla del testamento che scrisse a 26 anni: "Mi fa sentire in una situazione paradossale, perché arrivi a un certo punto e dici 'se divento vecchio ho vissuto tutta la vita continuamente in guerra e alla fine l'ho scampata', hai la sindrome del sopravvissuto. In una dimensione in cui la tua vita spesso viene vista come prova dell'essere un traditore o un bugiardo, perché se fossi davvero a rischio saresti morto. Ti devi sentire in colpa perché non sei morto, perché sei vivo".

 

Il governo è cambiato, e al Viminale non c'è più Matteo Salvini, da cui Saviano è stato continuamente attaccato. Ma lo scrittore è cauto: "Non urlo allo scampato pericolo. La pressione e l'essere ancora nel mirino lo sento ancora", dice l'autore di Gomorra. "Io non ho paura, continuerò il mio percorso. E il nuovo governo deve lanciare immediatamente messaggi in controtendenza".

 

Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

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