Us Open, Berrettini campione anche di fair play: a fine partita applaude 2 volte l'avversario infortunato

Matteo Berrettini campione anche di sportività. Alla fine del match in cui ha superato in quattro set il tedesco Oscar Otte, e che gli ha garantito un posto ai quarti di finale contro Nole Djokovic, il 25enne romano ha evitato di esultare e ha invitato il pubblico ad applaudire lo sconfitto. Il motivo? Il 28enne di Colonia, che, da sfavorito, aveva dato del filo da torcere all'italiano per almeno due set, si è infortunato all'inizio del quarto, per una rovinosa caduta durante la quale ha battuto violentemente la mano. Palesemente menomato, Otte, che aveva anche alle spalle lunghe battaglie cominciate dalle qualificazioni, dalle quali i più forti sono ovviamente esentati, è rimasto stoicamente in campo fino all'ultimo, senza ritirarsi. Se è vero che da un certo punto di vista, il tennista romano si sarebbe risparmiato volentieri una mezz'ora extra di fatica – in una situazione nella quale, con l'avversario menomato, non è raro distrarsi e complicarsi ulteriormente la partita, un campione vero non ama comunque vincere 'a tavolino'. Berrettini l'ha ampiamente dimostrato applaudendo Otte – e invitando il pubblico a farlo – in due riprese, subito prima della stretta di mano (con abbraccio affettuoso) e subito dopo, indicando ancora una volta il tedesco agli spettatori, prima di andarli a salutare come da rituale.

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