Carmel, il nuovo carro armato gestito dall'intelligenza artificiale che sembra la stanza di un teenager

Schermi panoramici, joystick e controller da console per muoverlo, algoritmi capaci non solo di guidarlo ma anche di individuare le minacce e di scegliere l’arma migliore per eliminarle, un drone incorporato pronto a volare dalla torretta per scandagliare le aree circostanti prima che il mezzo le raggiunga o sia in vista. L’interno del Carmel, il nuovo carro armato del Ministero della difesa israeliano, in apparenza sembra la stanza di un adolescente appassionato di videogame. In realtà è un’arma che l’uso massiccio di tecnologia e intelligenza artificiale ha reso semplice da usare oltre che molto precisa. “L’idea è quella di rendere i carri armati più agili, efficienti, innovativi, maneggevoli e pilotabili da un equipaggio di appena due persone” spiegano dalla Israel Aerospace Industries (Iai), una delle tre compagnie assieme alla Rafael Advanced Defense Systems e alla Elbit, che il ministero ha chiamato per sviluppare il veicolo da combattimento di nuova generazione. Sembra essere la concretizzazione dell’incubo di Elon Musk. Ad agosto del 2017, assieme ad altri 116 imprenditori e accademici, aveva mandato una lettera aperta all’Onu per una moratoria contro le armi a forte automazione. “Le armi letali autonome -si leggeva nel testo- minacciano di essere la terza rivoluzione in campo militare. Una volta sviluppate, permetteranno ai conflitti armati di essere combattuti su una scala più grande che mai, e su scale temporali più veloci di quanto gli umani possano comprendere”. (di JAIME D'ALESSANDRO)

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